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Manifattura 4.0: perché serve un approccio diverso alla sicurezza informatica

Manifattura 4.0: perché serve un approccio diverso alla sicurezza informatica

Le imprese che hanno reagito con più forza ed efficacia all’emergenza pandemica? Quelle che hanno investito nella trasformazione digitale degli impianti di produzione nell’ambito della quarta rivoluzione industriale. Potremmo dire quelle più resilienti, utilizzando un termine che negli ultimi mesi sta trovando sempre più spazio. Il modello Manifattura 4.0 si è rivelato più vincente perché ha affrontato l’imprevedibilità degli eventi in maniera più pronta rispetto a una fabbrica tradizionale. 

La ragione? L’interconnessione delle macchine con i sistemi informatici con cui ha guadagnato in termini di flessibilità e di controllo integrato degli impianti. Tradotto in termini pratici significa processi produttivi più efficienti, scarti ridotti e tempi di fermo macchina azzerati. L’altra faccia della medaglia del modello della Manifattura 4.0 è il nuovo approccio alla sicurezza informatica. La cybersecurity non è più solo uno strumento (irrinunciabile) per la difesa dagli attacchi esterni, ma è anche come volano per la crescita. La chiave per uno ulteriore step per l’evoluzione aziendale.

Quando parliamo di Manifattura 4.0 facciamo riferimento alla produzione, alla logistica, alla manutenzione, alla qualità, alla sicurezza e alla compliance. In pratica a tutte quelle tecnologie digitali intelligenti per aumentare e semplificare il monitoraggio, il controllo e la capacità di prendere decisioni nei sistemi produttivi e logistici. 

Un ruolo centrale è assegnato alla raccolta dei dati, alla loro condivisione ed elaborazione, alla loro presentazione a operatori e decisori e al loro utilizzo per l’esecuzione di azioni automatizzate sul campo. Le tecnologie già disponibili e utilizzate sono l’Industrial Internet of Thing (IIoT), l’Industrial Analytics e il Cloud Manufacturing. In rampa di lancio per la Manifattura 4.0 ovvero in fase di diffusione ci sono l’Advanced Automation (AA), l’Advanced Human Machine Interface (AHMI) e l’Additive Manufacturing.

Una nuova architettura di controllo per la Manifattura 4.0

Il ricorso intensivo nella Manifattura 4.0 alla connessione fra entità fisiche e software computazionale comporta una nuova architettura di controllo. Dove l’automazione industriale tradizionale si affianca a processi di supervisione e ottimizzazione in tempo reale e a processi di decisione asincrona a livello manageriale. 

Allo stesso tempo sul tavolo del board finisce il tema della cybersecurity, da non relegare alle scrivanie dell’IT manager. Imprese e manager hanno bisogno di un approccio più adattivo, completo e collaborativo al cyber risk, che si lasci alle spalle la tradizionale divisione tra sicurezza fisica e sicurezza delle informazioni, eredità da smaltire all’interno di numerose imprese.

Sicurezza informatica nella Manifattura 4.0, perché serve un nuovo approccio

Il tema della sicurezza informatica nell’ambiente della Manifattura 4.0 ricopre un ruolo cruciale in quanto c’è in ballo la protezione delle porte di ingresso dalle minacce invisibili. Utilizziamo il plurale perché i punti di criticità che possono essere aggrediti sono numerosi. 

Pensiamo ai dispositivi Industrial IoT, indispensabili per rendere le macchine intelligenti. O alle reti industriali che connettono la fabbrica. O ancora ai dispositivi come tablet e PC industriali impiegati in fabbrica dagli operatori interni o da personale esterno. Un attacco non si limita a violare la confidenzialità delle informazioni, ma può interagire con i sistemi fisici e può provocare una dopo l’altra:

  • l’interruzione del business
  • gravi conseguenze per l’incolumità delle persone
  • la messa in discussione della sicurezza dell’ambiente

La sicurezza in una Manifattura 4.0 richiede dunque un approccio diverso rispetto a quello tradizionale, anche se metodologie e strumenti sono spesso simili. 

Nell’ambiente industriale convivono hardware, software e protocolli eterogenei, sistemi proprietari spesso obsoleti e generalmente non progettati per essere connessi in Rete. Con questa consapevolezza, la messa in sicurezza dovrebbe seguire tutti i passaggi necessari:

  • analisi e valutazione del rischio
  • gestione degli asset
  • sicurezza della rete
  • configurazione sicura dei dispositivi
  • gestione degli aggiornamenti

Elemento determinante per la sicurezza nella Manifattura 4.0 è la progettazione di un’architettura sicura by design che prevede l’adozione di tecniche di segmentazione della Rete, definite a partire dall’analisi dei flussi di comunicazione. Così come di tecniche di autenticazione e controllo degli accessi alla Rete per impedire la connessione da parte di dispositivi non autorizzati.

Come ridurre i fermi macchina e pianificare la manutenzione nella Manifattura 4.0

La riduzione dei fermi macchina è indispensabile per innalzare il livello di produzione nell’ambito della Manifattura 4.0. La manutenzione preventiva ha l’obiettivo di contenere le fermate degli impianti e gestire le problematiche che possono incidere negativamente sui processi produttivi. 

L’attuazione della manutenzione preventiva è semplificata nella Manifattura 4.0 dove specifiche applicazioni aiutano a gestire gli eventi inattesi. Grazie alle nuove tecnologie, è possibile utilizzare la manutenzione preventiva con l’individuazione di parametri indicativi del degrado del macchinario o del processo e la definizione di algoritmi di machine learning. In questo modo diventa possibile valutare lo stato di salute ovvero anticipare il guasto e pianificare le attività di manutenzione per evitare interruzioni della produzione.

Dall’industria manifatturiera classica al modello 4.0

Il passaggio da un’azienda manifatturiera tradizionale al modello Manifattura 4.0 si basa su un programma di digitalizzazione delle procedure nel contesto di una chiara visione dei vantaggi competitivi che ne derivano.

In ballo non ci sono solo gli aspetti tecnologici, ma anche quelli organizzativi e di business in cui il coinvolgimento del personale dell’azienda è un passaggio irrinunciabile. 

La realtà aziendale è però spesso differente in quanto il management aziendale può non avere sin da subito una chiara visione strategica che vada al di là dell’esigenza di tenere sotto controllo la fabbrica. Da qui l’importanza di farsi affiancare da un partner in grado di comprendere le reali esigenze dell’azienda con successiva identificazione delle priorità, dall’analisi all’implementazione fino al supporto continuo. Da qui l’indispensabilità di cogliere l’occasione, forse irripetibile, di compiere il salto di qualità grazie alle risorse del piano Industria 4.0 e del Pnrr.

 

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