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Legge Sabatini: riapertura con fondo perduto per rinnovare macchinari e attrezzature

Legge Sabatini: riapertura con fondo perduto per rinnovare macchinari e attrezzature

investimenti in beni strumentali

Con la riapertura dello sportello di accesso alle agevolazioni della Legge Sabatini, le piccole e medie imprese hanno ripreso a presentare le istanze di accesso al contributo in conto impianti per l’acquisto di beni strumentali per il potenziamento dei cicli produttivi. La riapertura dello sportello è stata possibile grazie alle nuove risorse finanziarie di 425 milioni di euro. Con una particolarità da considerare: pur obbligando a finanziare l’investimento con mezzi esterni all’impresa, la Legge Sabatini prevede una sola modalità di calcolo dell’agevolazione legata a un tasso di interesse. Di fatto si traduce in un contributo a fondo perduto. Con il superamento della modalità di erogazione in più annualità, le imprese ricevono il bonifico integrale a conclusione dell’investimento.

macchinari e attrezzature

Le piccole e medie imprese intenzionate a rinnovare macchinari e attrezzature si trovano davanti a un percorso semplificato. Non conta infatti l’importo richiesto con la Legge Sabatini in quanto l’erogazione del contributo avviene in una soluzione unica. La conseguenza è presto detta: le Pmi dispongono di liquidità immediata al termine dell’investimento senza caricarsi sulle spalle l’appesantimento burocratico della ripresentazione del pagamento per ciascuna quota. C’è una condizione fondamentale per accedere a questa opzione. I beni devono essere nuovi riferiti alle immobilizzazioni materiali per impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali e altri beni o spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del Codice civile. Nonché a software e tecnologie digitali.

Attenzione alle spese non ammissibili con la Legge Sabatini

agevolazioni pmi

Disposizioni aggiornate alla mano ovvero in base al decreto legge 99 del 30 giugno 2021 che disciplina le “Misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese”, non sono ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati. Allo stesso modo, semaforo rosso per quelle riferibili a immobilizzazioni in corso e acconti. C’è poi un’altra verifica che le Pmi non devono perdere di vista. L’impresa deve verificare l’autonomia funzionale dei beni. Non è infatti ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito. Al netto dei beni strumentali che integrano con nuovi moduli l’impianto o il macchinario preesistente, introducendo una nuova funzionalità. Infine, ma non di minore importanza, i beni oggetto dell’agevolazione devono essere correlati all’attività produttiva dell’impresa.

Legge Sabatini: caratteristiche del finanziamento bancario o leasing

contributi pmi

Il finanziamento bancario o il leasing acceso dalla Pmi con la Legge Sabatini copre l’intero investimento. In ogni caso, l’operazione non deve durare più di 5 anni, l’importo di spesa deve essere incluso tra 20.000 e 4 milioni di euro e i costi devono coprire gli investimenti ammissibili. Ammessa quindi l’assistenza del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese fino all’80% dell’ammontare del finanziamento. Il contributo in conto impianti è legato al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di 5 anni e di importo uguale all’investimento, a un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per quelli ordinari e al 3,575% per quelli in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

È possibile cumulare la Legge Sabatini con il credito d’imposta sui beni strumentali?

attrezzature e macchinari

Via libera al cumulo della Legge Sabatini con il credito d’imposta per gli investimenti in nuovi beni strumentali. La normativa vigente lo consente in quanto il credito d’imposta non è considerato un aiuto di Stato. Il solo paletto di cui tenere conto è l’impossibilità per le Pmi di superare l’importo del costo per l’investimento agevolato. Un esempio di utilizzo? Una piccola impresa può acquistare un macchinario 4.0 e ottenere un contributo a fondo perduto con la Legge Sabatini di circa il 10%. Quindi può aggiungere un credito d’imposta per l’acquisizione di beni strumentali del 50%, portando il beneficio a circa il 60% del costo di acquisto del bene. Se l’agevolazione da cumulare è un aiuto di Stato, il cumulo è possibile se non supera le percentuali di aiuto fissate dalla normativa europea.

Domanda di agevolazione alla Legge Sabatini: no al frazionamento

Legge Sabatini

Il Ministero dello Sviluppo economico ha ribadito un importante principio relativo alla domanda di accesso delle Pmi alle agevolazioni della Legge Sabatini per rinnovare macchinari e attrezzature. Ogni impresa può presentare più richieste a più banche e intermediari finanziari. Ma solo se relative a investimenti differenti e purché il valore totale dei finanziamenti per ciascuna impresa non superi la soglia di 4 milioni di euro. Il Mise raccomanda quindi di non frazionare l’investimento su più domande che, in tutti i casi, non può risultare avviato prima della presentazione dell’istanza. Dal punto di vista formale, per avvio si intende “la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante a ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima”.

 

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