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Il Fondo per l’imprenditoria femminile: quando la finanza agevolata si tinge di rosa

Il Fondo per l’imprenditoria femminile: quando la finanza agevolata si tinge di rosa

La pandemia da Covid-19 ha fermato il mondo del lavoro, costringendo ad un ripensamento generale tutto il comparto produttivo. Dalle indagini Istat, infatti, sembra che su 101mila nuovi disoccupati, 99mila siano donne. E’ evidente che la pandemia ha allargato il problema della disparità di genere.
Per rispondere a questo contesto, nella Legge di Bilancio 2021 compare il Fondo per l’imprenditoria femminile.

Di che cosa si tratta

In Italia le donne che scelgono di fare impresa, di avviare una start-up, di intraprendere studi scientifici sono un numero esiguo. Partendo da queste premesse, il Fondo per l’imprenditoria femminile prevede il finanziamento di interventi per supportare l’avvio dell’attività, gli investimenti e il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili.
L’azione si rivolge in modo particolare ai settori dell’alta tecnologia, alla sensibilizzazione tra le donne della cultura imprenditoriale, alla formazione specifica.
Il Fondo ha una dotazione di 20 milioni di euro suddivisi tra il 2021 e il 2022.

Quali sono le modalità?

Il Fondo per l’imprenditoria femminile prevede varie forme di sostegno per le imprenditrici del domani. Ecco qualche esempio:

  • contributi a fondo perduto per avviare imprese femminili, con particolare attenzione alle imprese individuali e alle attività libero professionali;
  • finanziamenti a tasso zero e finanziamenti agevolati
  • incentivi per rafforzare le imprese femminili, costituite da almeno 36 mesi, sotto la forma di contributo a fondo perduto;
  • percorsi di assistenza tecnico-gestionale, per attività di marketing e di comunicazione;
  • investimenti nel capitale a beneficio esclusivo delle imprese a guida femminile tra le start-up innovative e delle PMI innovative; 
  • azioni di comunicazione per la promozione del sistema imprenditoriale femminile italiano.

Presso il Ministero dello Sviluppo Economico è istituito il Comitato Impresa Donna che analizza le linee di indirizzo del fondo, formula pareri su norme e iniziative per l’imprenditoria femminile.

Crediamo nel business in rosa 

Negli ultimi cinque anni le imprese femminili sono aumentate di più rispetto a quelle maschili, ma il Covid-19 con le sue implicazioni economiche ha bloccato questa ascesa. Aksilia nasce dalla volontà della CEO Michela Turri, Dottoressa commercialista e Revisore contabile. Anche per questo la società crede fermamente nelle possibilità di fare impresa femminile con successo. Non solo le donne hanno la tenacia giusta per affrontare le insidie del mondo produttivo, ma possono usufruire di varie misure di finanza agevolata.

Aksilia ha acquisito l’esperienza necessaria per affrontare al meglio il mondo della finanza agevolata, di cui conosce tutti i segreti. I nostri consulenti sanno affiancarti, passo dopo passo, indicandoti tutte le opportunità migliori in base alle tue esigenze.

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